Per molte scuole e amministrazioni pubbliche è ormai un passaggio obbligato del calendario annuale: form.agid.gov.it è la piattaforma messa a disposizione da AgID – Agenzia per l’Italia Digitale per gestire due adempimenti centrali in materia di accessibilità digitale, ossia la pubblicazione degli obiettivi di accessibilità e la dichiarazione di accessibilità di siti web e applicazioni mobili.

Si tratta di uno strumento che, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più rilevante non solo sotto il profilo formale, ma anche sul piano sostanziale: attraverso questa piattaforma, infatti, le amministrazioni sono chiamate a rendere trasparente il proprio livello di conformità ai requisiti di accessibilità e a indicare in modo concreto come intendono migliorare la fruibilità dei propri servizi digitali.

A cosa serve la piattaforma AgID

Il portale form.agid.gov.it è il punto di riferimento operativo per due adempimenti distinti ma collegati:

  • la Dichiarazione di accessibilità, che rende pubblico lo stato di accessibilità di ogni sito web e app mobile di cui l’amministrazione è titolare;

  • gli Obiettivi di accessibilità, cioè il documento con cui l’ente definisce le azioni di miglioramento da realizzare su siti, documenti digitali, postazioni di lavoro e servizi online.

AgID chiarisce che la dichiarazione deve essere compilata o aggiornata entro il 23 settembre di ogni anno, mentre gli obiettivi di accessibilità devono essere pubblicati entro il 31 marzo. Entrambi gli adempimenti possono essere gestiti attraverso la stessa piattaforma.

Un obbligo che riguarda in pieno anche le scuole

Per il mondo scolastico, il tema è tutt’altro che marginale. Le scuole, in quanto amministrazioni pubbliche, rientrano pienamente nel perimetro degli obblighi di accessibilità digitale e sono chiamate a pubblicare annualmente i propri obiettivi, oltre a rendere disponibile la dichiarazione di accessibilità del sito istituzionale. Diversi portali istituzionali scolastici richiamano espressamente l’uso di form.agid.gov.it come strumento ufficiale per la redazione e la pubblicazione della dichiarazione.

In pratica, non si tratta di un semplice adempimento tecnico per “addetti ai lavori”, ma di un tassello che incide direttamente sulla qualità dell’esperienza digitale offerta a famiglie, studenti, personale e cittadini.

Perché l’accessibilità non è più solo un obbligo formale

L’accessibilità digitale è spesso percepita come una voce burocratica da spuntare entro una scadenza. In realtà, AgID la colloca in un quadro molto più ampio: rendere prodotti e servizi digitali utilizzabili da tutti, in modo chiaro, semplice e senza discriminazioni. L’Agenzia sottolinea che accessibilità e usabilità sono elementi strettamente collegati e rappresentano una condizione essenziale per una partecipazione piena alla vita digitale.

Questo significa che compilare il form non dovrebbe limitarsi alla pubblicazione di un link in “Amministrazione trasparente” o nel footer del sito, ma dovrebbe diventare l’occasione per verificare davvero:

  • la leggibilità dei contenuti;

  • la struttura delle pagine;

  • la fruibilità da tastiera;

  • la qualità dei documenti PDF pubblicati;

  • l’accesso da tecnologie assistive;

  • la chiarezza dei moduli online e dei servizi digitali.

Come funziona in concreto form.agid.gov.it

Dal punto di vista operativo, la piattaforma consente all’amministrazione di identificarsi e compilare i moduli dedicati. Materiali formativi e documentazione pubblica richiamano una procedura in cui l’ente viene riconosciuto tramite i dati presenti in IndicePA, con invio di una chiave o credenziale all’indirizzo del referente associato, generalmente collegato al Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD).

Una volta completata la procedura:

  • viene generato un link pubblico alla pagina contenente gli obiettivi o la dichiarazione;

  • quel collegamento deve essere poi pubblicato sul sito istituzionale dell’ente;

  • nel caso delle scuole e delle PA, la dichiarazione deve essere facilmente reperibile, tipicamente nel footer del sito o nella sezione dedicata all’accessibilità.

Molti enti, infatti, pubblicano direttamente sul proprio sito il link “view” generato dal portale AgID, che rimanda alla pagina ufficiale della dichiarazione o degli obiettivi.

Le due scadenze da non perdere

Le due date da segnare in agenda sono ormai consolidate:

  • 31 marzo → pubblicazione degli obiettivi di accessibilità;

  • 23 settembre → aggiornamento della dichiarazione di accessibilità per siti web e applicazioni mobili.

Per scuole, Comuni, enti locali, università e altre amministrazioni, il rispetto di queste scadenze è importante non solo per la conformità normativa, ma anche per evitare criticità in fase di controllo interno, trasparenza amministrativa e accountability digitale.

Attenzione ai dati del RTD e ai passaggi preliminari

Uno degli aspetti più delicati, spesso sottovalutato, riguarda l’allineamento dei dati presenti su IndicePA. Diversi materiali informativi e contributi di settore evidenziano che, se i riferimenti del RTD o l’indirizzo email associato non sono aggiornati, la procedura su form.agid.gov.it può rallentarsi o bloccarsi, con difficoltà nell’ottenere la chiave di accesso o completare la compilazione.

Per questo, prima di avviare l’adempimento, conviene verificare:

  • correttezza del codice IPA;

  • presenza e aggiornamento del RTD;

  • validità dell’email associata;

  • coerenza dei dati tra sito istituzionale e IndicePA.

È un controllo semplice, ma può evitare perdite di tempo proprio nei giorni a ridosso della scadenza.

Un adempimento che misura la maturità digitale dell’ente

In prospettiva, form.agid.gov.it non è solo un portale di raccolta dati. È, di fatto, uno strumento che fotografa il livello di maturità digitale delle amministrazioni italiane.

Un ente che compila in modo serio la dichiarazione e definisce obiettivi credibili mostra di avere una visione più evoluta del proprio ecosistema digitale. Al contrario, un adempimento affrontato in modo superficiale rischia di trasformarsi in una mera formalità, senza alcun impatto reale sulla qualità dei servizi.

Per le scuole, questo tema è ancora più sensibile: un sito accessibile significa consentire a famiglie, studenti con disabilità, personale e utenti esterni di accedere senza ostacoli a circolari, moduli, servizi, documenti e comunicazioni istituzionali.

form.agid.gov.it è oggi uno degli strumenti chiave dell’ecosistema digitale pubblico italiano. Dietro un’interfaccia apparentemente tecnica, il portale concentra due obblighi fondamentali: rendere trasparente lo stato di accessibilità dei servizi digitali e programmare miglioramenti concreti.

Per scuole e Pubbliche amministrazioni, il vero punto non è soltanto “compilare il form”, ma utilizzare questa scadenza come occasione per verificare quanto i propri siti e servizi siano davvero accessibili, inclusivi e coerenti con gli standard richiesti.

 

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