Con il Provvedimento n. 15707 del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito modalità operative, struttura e termini di trasmissione della Certificazione Unica 2026 (CU 2026), relativa ai redditi corrisposti nel corso del periodo d’imposta 2025.

Il provvedimento rappresenta, come di consueto, il riferimento normativo e tecnico per i sostituti d’imposta, chiamati a certificare i redditi corrisposti ai lavoratori e ai percipienti di altre tipologie di compensi, nonché le ritenute fiscali e i contributi previdenziali trattenuti nel corso dell’anno.

La Certificazione Unica costituisce infatti uno strumento centrale nel sistema fiscale italiano, in quanto consente all’Amministrazione finanziaria di acquisire i dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, semplificando gli adempimenti per i contribuenti e garantendo maggiore tracciabilità delle informazioni fiscali.

Il ruolo dei sostituti d’imposta

I soggetti tenuti alla predisposizione e trasmissione della Certificazione Unica sono i sostituti d’imposta, ossia quei soggetti – pubblici o privati – che erogano redditi e che, per legge, effettuano direttamente le ritenute fiscali per conto del contribuente.

Rientrano in questa categoria, tra gli altri:

  • le amministrazioni pubbliche;

  • i datori di lavoro privati;

  • gli enti e le società che corrispondono compensi professionali o assimilati;

  • gli istituti previdenziali.

Anche le istituzioni scolastiche, quando operano come sostituti d’imposta in relazione ai compensi erogati a personale, collaboratori o esperti esterni, sono tenute a rispettare le scadenze e le modalità previste dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Le scadenze per la trasmissione telematica

Il provvedimento del 15 gennaio 2026 stabilisce in maniera puntuale i termini entro i quali le Certificazioni Uniche devono essere trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate, distinguendo tra le diverse tipologie di reddito.

La scadenza principale è fissata al 16 marzo 2026, termine entro il quale devono essere trasmesse le certificazioni relative:

  • ai redditi di lavoro dipendente;

  • ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;

  • ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente;

  • ai redditi diversi.

Questa tempistica è strettamente collegata al funzionamento del sistema della dichiarazione precompilata, poiché consente all’Agenzia delle Entrate di disporre tempestivamente dei dati necessari per l’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti.

Una scadenza differente è invece prevista per le certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni. Per questa tipologia di reddito il termine di trasmissione è fissato al 30 aprile 2026.

Infine, il provvedimento stabilisce che le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o redditi che non devono essere dichiarati tramite la dichiarazione precompilata possano essere trasmesse entro il 31 ottobre 2026, termine che coincide con la scadenza per la presentazione del modello 770.

L’obbligo di consegna al percipiente

Oltre alla trasmissione all’Agenzia delle Entrate, i sostituti d’imposta devono provvedere anche alla consegna della Certificazione Unica al percipiente, cioè al soggetto che ha ricevuto i redditi nel corso dell’anno.

Il provvedimento stabilisce che le CU 2026 devono essere consegnate entro il 16 marzo 2026, data che coincide con la principale scadenza di invio all’Agenzia delle Entrate.

La certificazione può essere sottoscritta anche mediante sistemi di elaborazione automatica, soluzione ampiamente utilizzata nei sistemi informatici di gestione del personale e della contabilità, che consente una gestione più efficiente degli adempimenti fiscali.

Un adempimento fondamentale nel sistema della dichiarazione precompilata

La Certificazione Unica rappresenta uno dei pilastri del sistema della dichiarazione dei redditi precompilata, introdotto negli ultimi anni con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti fiscali dei contribuenti.

I dati trasmessi dai sostituti d’imposta vengono infatti utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per predisporre automaticamente le informazioni fiscali che confluiscono nei modelli 730 e Redditi precompilati, messi successivamente a disposizione dei contribuenti.

Per questo motivo il rispetto delle scadenze e la corretta trasmissione dei dati assumono un’importanza particolare, sia sotto il profilo fiscale sia sotto quello amministrativo.

Attenzione alle scadenze e alla correttezza dei dati

Per i sostituti d’imposta – incluse le amministrazioni pubbliche e le istituzioni scolastiche – il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate richiama quindi la necessità di programmare con attenzione le attività amministrative connesse alla predisposizione delle Certificazioni Uniche.

Il rispetto dei termini di trasmissione e la correttezza delle informazioni inserite nella certificazione risultano infatti essenziali per garantire la piena funzionalità del sistema di dichiarazione precompilata e per evitare possibili irregolarità o contestazioni in sede fiscale.

La pubblicazione del Provvedimento n. 15707 del 15 gennaio 2026 rappresenta dunque il punto di riferimento operativo per tutti i soggetti chiamati a gestire questo importante adempimento annuale, fornendo indicazioni puntuali sulle modalità di compilazione e sulle scadenze da rispettare nel corso del 2026.

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