Con nota ministeriale del 15 dicembre 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito – Unità di missione PNRR ha disposto un aggiornamento dei termini per la rendicontazione finale delle spese relative ai progetti PNRR finanziati alle istituzioni scolastiche. La misura interviene a fronte delle criticità operative segnalate da numerose scuole, che, pur avendo concluso i progetti nel rispetto delle milestone europee, non sono riuscite a completare nei tempi originari le complesse operazioni di rendicontazione.
Si tratta dunque di una proroga limitata e circoscritta, che riguarda esclusivamente la fase finale di rendicontazione amministrativo-contabile.
La nota ministeriale è particolarmente netta nel precisare che la proroga non incide su altri obblighi fondamentali. Restano infatti:
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ferme tutte le scadenze già trascorse relative al conseguimento dei target e milestone PNRR, già rendicontati alla Commissione europea;
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immutati i cronoprogrammi di attuazione e conclusione dei progetti, così come definiti negli Accordi di concessione sottoscritti dalle scuole;
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pienamente vigenti tutte le istruzioni operative e le successive note di aggiornamento;
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invariati tutti gli altri termini già stabiliti per ciascun investimento (Scuola 4.0, DDI, nuove competenze, riduzione dei divari, ecc.).
In altri termini, la proroga non sana ritardi sostanziali nell’esecuzione dei progetti, ma consente esclusivamente di completare la documentazione contabile finale.
Il messaggio che emerge dalla nota è inequivocabile:
la complessità amministrativa viene riconosciuta, ma non può incidere sugli impegni assunti dallo Stato italiano con l’Unione europea.
La proroga rappresenta quindi uno strumento di supporto tecnico, non una rimodulazione degli obblighi sostanziali del PNRR scuola.
Le scuole sono chiamate a utilizzare il nuovo termine del 31 marzo 2026 in modo responsabile, come occasione per chiudere correttamente la fase rendicontativa, evitando l’illusione che la proroga possa coprire ritardi o criticità progettuali già maturate.
In un contesto di controlli sempre più stringenti, la corretta gestione documentale rimane un elemento centrale di tutela per dirigenti scolastici, DSGA e revisori dei conti.








