Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è tornato ad intervenire sulla disciplina dei viaggi di istruzione con la nota n. 1806 del 21 febbraio 2026, documento che si inserisce nel quadro delle recenti innovazioni normative che hanno interessato il settore degli appalti pubblici e, indirettamente, anche l’organizzazione delle attività didattiche fuori sede.

La circolare ministeriale richiama in particolare le modifiche introdotte dal decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, nonché i successivi interventi correttivi apportati dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164, che hanno inciso su alcune disposizioni del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023).
Tra queste assume un ruolo centrale l’aggiornamento dell’articolo 108, dedicato ai criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici.

La nuova impostazione normativa rafforza il principio secondo cui le stazioni appaltanti – tra le quali rientrano anche le istituzioni scolastiche quando procedono all’affidamento dei servizi connessi ai viaggi di istruzione – devono privilegiare l’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, valorizzando in maniera significativa gli elementi qualitativi dell’offerta.

Si tratta di un passaggio non meramente formale. Nella prassi scolastica, infatti, l’organizzazione dei viaggi di istruzione è spesso stata caratterizzata da procedure di selezione in cui il criterio del prezzo più basso assumeva un peso preponderante. La riforma normativa e il successivo intervento interpretativo del Ministero mirano invece a spostare l’attenzione su parametri qualitativi in grado di garantire maggiore sicurezza, affidabilità e qualità del servizio.

Il rafforzamento dei criteri qualitativi negli affidamenti

La nota ministeriale evidenzia come le scuole, nella predisposizione dei bandi o delle richieste di preventivo per l’organizzazione di uscite didattiche e viaggi di istruzione, debbano adottare criteri oggettivi di valutazione dell’offerta che tengano conto di diversi fattori qualificanti.

Non sarà quindi sufficiente valutare il costo complessivo del servizio offerto dall’operatore economico. Le istituzioni scolastiche sono chiamate ad esaminare anche elementi quali:

  • il livello di sicurezza dei mezzi utilizzati;

  • l’accessibilità dei servizi per studenti con disabilità o bisogni educativi specifici;

  • le competenze tecniche e professionali dei conducenti;

  • l’affidabilità dell’organizzazione logistica del viaggio.

Questa impostazione si inserisce in una più ampia strategia normativa volta ad innalzare gli standard di sicurezza nel trasporto collettivo, soprattutto quando riguarda minori.

L’attenzione alla sicurezza dei mezzi di trasporto

Uno dei profili più rilevanti richiamati dalla nota riguarda proprio la sicurezza dei mezzi impiegati per il trasporto degli studenti. Il Ministero invita le istituzioni scolastiche a valorizzare, nelle procedure di affidamento, l’utilizzo di autobus dotati delle più recenti tecnologie di assistenza alla guida.

Tra i dispositivi indicati come particolarmente rilevanti figurano:

  • sistemi di avviso di disattenzione o stanchezza del conducente, in grado di segnalare eventuali cali di attenzione durante la guida;

  • sistemi avanzati di frenata automatica di emergenza, capaci di intervenire in caso di rischio di collisione;

  • sistemi di mantenimento della corsia, che assistono il conducente nel mantenere la traiettoria corretta del veicolo.

Si tratta di tecnologie già ampiamente diffuse nel settore del trasporto passeggeri e ormai considerate uno standard di sicurezza nei moderni veicoli di ultima generazione.

La nota ministeriale segnala inoltre che tali dotazioni risultano già integrate nelle procedure Consip per i servizi di trasporto, pubblicate nel settembre precedente, alle quali le istituzioni scolastiche possono fare riferimento nell’ambito delle proprie procedure di acquisto.

L’obiettivo: coniugare qualità dell’offerta e tutela degli studenti

L’intervento ministeriale si inserisce in una prospettiva più ampia che mira a coniugare qualità del servizio e tutela dell’utenza scolastica. I viaggi di istruzione rappresentano infatti uno degli strumenti didattici più significativi per favorire l’apprendimento esperienziale degli studenti, ma comportano anche rilevanti responsabilità organizzative e di sicurezza.

In questo senso, la nuova impostazione normativa tende a rafforzare il ruolo delle istituzioni scolastiche quali stazioni appaltanti consapevoli, chiamate a valutare non soltanto l’economicità dell’offerta ma anche la sua affidabilità sotto il profilo tecnico e organizzativo.

La valorizzazione degli aspetti qualitativi nelle procedure di affidamento rappresenta dunque uno strumento fondamentale per garantire che le attività didattiche fuori sede si svolgano nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.

Le implicazioni per le istituzioni scolastiche

Dal punto di vista operativo, le scuole sono invitate a tenere conto delle indicazioni ministeriali nella predisposizione:

  • delle richieste di preventivo rivolte alle agenzie di viaggio o alle società di trasporto;

  • dei capitolati tecnici per l’affidamento dei servizi di organizzazione dei viaggi;

  • dei criteri di valutazione delle offerte presentate dagli operatori economici.

In particolare, appare opportuno che i documenti di gara o le procedure comparative prevedano criteri espliciti di valutazione della qualità del servizio, attribuendo un peso significativo alle caratteristiche tecniche dei mezzi e alle misure di sicurezza adottate.

Conclusioni

La nota n. 1806 del 21 febbraio 2026 conferma dunque la volontà del Ministero di rafforzare il quadro di tutela degli studenti durante le attività didattiche fuori sede, introducendo criteri più rigorosi nella selezione dei servizi di trasporto e organizzazione dei viaggi di istruzione.

L’obiettivo non è soltanto quello di garantire procedure di affidamento conformi al nuovo Codice dei contratti pubblici, ma soprattutto quello di assicurare che ogni viaggio scolastico rappresenti non solo un momento di crescita culturale e formativa, ma anche un’esperienza realizzata nel segno della massima sicurezza e responsabilità organizzativa.

In questo scenario, le istituzioni scolastiche sono chiamate a svolgere un ruolo attivo e consapevole nella pianificazione delle attività didattiche esterne, adottando criteri di selezione che privilegino la qualità del servizio e la tutela degli studenti e del personale accompagnatore.

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