La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), e assegna al sistema scolastico nazionale e alle università il compito di individuare le strategie, i metodi, le misure didattiche e le modalità di valutazione più adatte e funzionali affinché agli alunni e alle alunne con DSA sia garantito il diritto allo studio e il conseguimento del successo formativo (art. 1 c. 2 D.P.R. 08/03/1999, n. 275 Regolamento sull’autonomia).

In tal senso richiama le istituzioni scolastiche all’obbligo di garantire «l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere».

Il Decreto 12 luglio 2011 n. 5669 individua, ai sensi dell’art. 7, comma 2, della Legge 170/2010, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia, nonché le forme di verifica e di valutazione per garantire il sopracitato diritto degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione.

In particolare le “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA” allegate al Decreto,propongono alcune esemplificazioni facendo riferimento agli strumenti più noti. Sulla scorta soprattutto della ricerca educativa e tecnologica sul campo, di seguito vengono indicati i possibili strumenti da utilizzare nell’azione didattica quotidiana relativamente alla tipologia di disturbo.

STRUMENTI COMPENSATIVI

“Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. L’alunno con DSA può usufruire di strumenti compensativi che gli consentono di compensare le carenze funzionali determinate dal disturbo specifico dell’apprendimento” (Linee guida 2011). In relazione alla disciplina e al caso/disturbo, si può prevedere di:

1. Assicurare la lettura ad alta voce del testo da parte di un tutor (peer tutoring o docente), le consegne

degli esercizi anche durante le verifiche;

2. consentire un tempo maggiore per gli elaborati, nelle prove INVALSI e nelle prove degli esami di  

   scuola secondaria di primo grado e nelle prove degli esami di maturità (15 min);

3. trasformare il compito di lettura in compito di ascolto o di lettura con la sintesi vocale;

utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine;

4. utilizzare carattere del testo delle verifiche ingrandito (verdana - arial-calibri-open sans – tahoma

12/14. Font studiati appositamente: EasyReading – Dyslexie di Christian Boer - OpenDyslexic);

5. consegnare le verifiche in formato digitale in modo che il ragazzo adatti il testo in base alle sue

necessità;

6. fornire l'esempio dello svolgimento dell'esercizio e/o l'indicazione dell'argomento cui l'esercizio è

riferito;

7. utilizzare formulari, sintesi, schemi, mappe concettuali delle unità di apprendimento elaborate dal

docente e/o dall’alunno come supporto durante compiti e verifiche;

8. utilizzare tabelle delle unità di misure, formulari, tavole di matematica, tabelle di simboli, formule

chimiche, elaborate dal docente e/o dall’alunno come supporto durante compiti e verifiche;

10. fornire semplificazioni del testo di studio per ridurre la complessità lessicale;

11. scrivere i compiti e le verifiche con i relativi argomenti sul registro di classe/elettronico per

agevolare la gestione dello studente del proprio diario;

12. favorire situazioni di apprendimento cooperativo e collaborativo tra compagni (peer tutoring);

13. utilizzare computer con programma di videoscrittura, con il correttore ortografico e/o con la

sintesi vocale da utilizzare in fase di revisione del testo scritto, per l’italiano e le lingue straniere;

14. utilizzare scanner/convertitore da immagine a testo (OCR) per trasformare i testi cartacei in testi

leggibili con un programma che possa supportare la sintesi vocale;

15. utilizzare la calcolatrice e/o il computer con foglio di calcolo e/o editor di testo matematico;

16. utilizzare i libri digitali per sottolineare, prendere appunti, elaborare il testo direttamente sul

computer;

17. utilizzare tablet/Ipad per prendere appunti, schematizzare i concetti in mappa, registrare piccole

parti delle lezioni, fotografare la lavagna, ecc.;

18. utilizzare impugnatori per la corretta presa delle penne;

19. utilizzare Smart Pen per la registrazione delle lezioni e la loro integrazione con gli appunti scritti;

20. integrare libri di testo con appunti su supporto digitalizzato o su supporto cartaceo stampato

(verdana - arial-calibri-open sans – tahoma 12/14 con interlinea 1,5. Font studiati appositamente:

EasyReading – Dyslexie di Christian Boer - OpenDyslexic);

21. utilizzare il vocabolario digitale;

22. utilizzare risorse audio (file audio digitali, audiolibri);

23. utilizzo di immagini, video, per sostenere la comprensione dei testi e la memorizzazione;

24. in caso di un testo che prevede titolo, sottotitolo etc., si possono ben differenziare le varie parti

utilizzando grassetti e caratteri più grandi;

25. Utilizzare l’Intelligenza artificiale da integrare nel Piano didattico personalizzato (Secondo

i principi delle Linee guida 2025 MIM e i Regolamenti adottati dalle Istituzioni scolastiche).

Spiegazione dei testi complessi in modo semplificato.  Riassunto di contenuti lunghi. Traduzione

o riformulazione di frasi difficili. Adattamento del livello dei contenuti allo studente. Proposte di

esercizi graduali e su misura (personalizzazione e individualizzazione). Erogazione di esempi

alternativi. Aiuto a strutturare testi (temi, relazioni, ecc.). Suggerimenti per correzioni

ortografiche e grammaticali. Offerte di modelli di risposta. Trasformazione del testo in audio

(sintesi vocale). Produzione di immagini o mappe concettuali. Produzione di input vocali.

Possibilità di feedback immediato. Riduzione della dipendenza costante dall’insegnante. Permette

allo studente di lavorare in autonomia.

 

IN COSA CONSISTONO LE MISURE DISPENSATIVE PER GLI ALUNNI CON DSA?

“Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non

svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che

non migliorano l’apprendimento” (Linee guida 2011).

All’alunno con DSA è garantito l’essere dispensato da alcune prestazioni non essenziali ai fini delle conoscenze e delle competenze da apprendere. Esse possono essere, a seconda della disciplina e del caso/disturbo:

1. dispensa dalla presentazione dei quattro caratteri di scrittura;

2. limitare o evitare la lettura ad alta voce dell'alunno;

3. dispensa dall’uso del corsivo e dello stampato minuscolo;

4. dispensare dal prendere appunti scritti a mano;

5. evitare la lettura/scrittura delle note musicali;

6. evitare la copiatura dalla lavagna;

7. dispensa dalla scrittura sotto dettatura di testi e/o appunti;

8. ridurre la richiesta di memorizzazione di sequenze/lessico/poesie/dialoghi/formule;

9. dispensa dal ricopiare testi dalla lavagna ed espressioni matematiche;

10. dispensare dalle prove/verifiche a tempo;

11. dispensa dallo studio mnemonico delle tabelline;

12. dispensa dalla sovrapposizione di verifiche e interrogazioni delle varie materie evitando

possibilmente di richiedere prestazioni nelle ultime ore;

13. dispensa dai tempi standard (ad es. riduzione consegne senza modificare gli obiettivi e il voto

finale);

14. dispensa dalla valutazione degli errori ortografici nella lingua straniera;

15. dispensa dalla valutazione degli esercizi di educazione fisica con troppi comandi da eseguire

contemporaneamente;

16. riduzione dei compiti assegnati per casa con eventuale riadattamento delle pagine da studiare e

diminuzione degli esercizi senza modifica degli obiettivi;

17. Utilizzo dell’Intelligenza artificiale da integrare nel Piano didattico personalizzato(Secondo

i principi delle Linee guida 2025 MIM e i Regolamenti adottati dalle Istituzioni scolastiche).

L’IA non è una misura dispensativa in sé, ma può rendere le misure più efficaci, ridurre il carico

cognitivo, compensare ciò da cui lo studente è dispensato. X

 

Fonti:

  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170 - Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
  • Decreto 12 luglio 2011 n. 5669 e Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.
  • No Problem DSA – Regione Piemonte
  • Linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle Istituzioni scolastiche, MIM 2025.

 

 di Tullio Faia

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