Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato i quadri di riferimento per la prova orale del concorso PNRR3 dedicato ai posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria. Si tratta di un passaggio decisivo, atteso dai candidati perché definisce in modo ufficiale struttura, contenuti, criteri di valutazione e obiettivi professionali della prova.
I quadri chiariscono come dovrà essere condotta l’interrogazione orale, quali dimensioni professionali saranno oggetto di accertamento e quali elementi guideranno la commissione nell’attribuzione del punteggio.
La prova orale: struttura, finalità, durata
Il quadro di riferimento conferma l’impostazione già adottata nei precedenti concorsi PNRR:
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Durata massima: 30 minuti
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Simulazione di una lezione o attività didattica, anche con l’ausilio di strumenti digitali o multimediali
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Interlocuzione metodologico-didattica con la commissione
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Eventuale prova pratica aggiuntiva per specifici insegnamenti (strumento musicale, lingua)
L’obiettivo è accertare non solo le conoscenze disciplinari, ma soprattutto la professionalità docente integrata, così come definita dal D.Lgs. 59/2017 e dai profili Invalsi.
Cosa dovrà dimostrare il candidato
I quadri individuano quattro aree fondamentali di competenza:
Didattica disciplinare e trasversale
Il candidato deve essere in grado di:
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progettare una sequenza di apprendimento coerente con gli obiettivi del curricolo;
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utilizzare metodologie attive (cooperative learning, inquiry-based learning, didattica laboratoriale);
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differenziare la proposta didattica per rispondere ai diversi livelli di partenza;
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valutare processi e prodotti mediante strumenti formativi e sommativi.
Competenze digitali e uso pedagogico delle tecnologie
La prova richiede l’uso consapevole di dispositivi digitali, piattaforme e strumenti di IA generativa, in coerenza con:
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DigCompEdu 2.2
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Linee guida PNRR Didattica digitale integrata e formazione del personale scolastico
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DM 150/2023 sul Piano Scuola 4.0
Il candidato non deve “mostrare abilità tecniche”, ma integrare la tecnologia nella progettazione didattica come leva didattica, non come orpello.
Inclusione e personalizzazione didattica
Aspetto centrale e sempre più valorizzato: i quadri richiedono che la lezione mostri capacità di:
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progettare ambienti inclusivi (Universal Design for Learning – UDL);
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leggere e applicare PEI, PDP e Piani personalizzati;
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utilizzare strategie per alunni con BES, DSA, disturbi del comportamento;
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gestire le dinamiche di gruppo in modo positivo.
Per i posti di sostegno, il quadro insiste sulla necessità di definire obiettivi educativi e didattici in chiave interdisciplinare, non solo assistenziale.
Competenza normativa, pedagogica e professionale
La commissione valuterà la conoscenza e l’applicazione di:
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Indicazioni Nazionali 2012 per Infanzia e Primaria
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D.Lgs. 62/2017 su valutazione e certificazione
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D.Lgs. 66/2017 sull’inclusione e versioni coordinate
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D.Lgs. 59/2017 e DM 138/2023 sul nuovo percorso di formazione iniziale
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Norme essenziali su sicurezza, privacy, responsabilità e ruolo del docente nella vigilanza
Il docente deve mostrarsi professionista riflessivo, in grado di motivare le scelte didattiche con riferimenti chiari.
Lo spirito del PNRR3 è chiaro: selezionare docenti già pronti all’aula, capaci di progettare, di includere e di utilizzare strumenti innovativi.
Non una prova mnemonica, ma un accertamento “di realtà” coerente con la nuova professionalità docente delineata dalla riforma dell’iniziale formazione insegnante.








