Il Decreto Festività (D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021), rubricato “Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Con Omicron salita al 28% dei casi e destinata ad esplodere nelle prossime settimane e il record assoluto di positivi in quasi due anni di pandemia, l’esecutivo Draghi ha introdotto nuove misure restrittive per fronteggiare l’aumento dei contagi Covid nel nostro Paese. Riassumiamo qui sotto alcuni degli aspetti più rilevanti del Decreto.

Niente feste in piazza e discoteche chiuse fino al 31 gennaio, niente più caffè al bancone per i non vaccinati, super pass per andare in un museo o in palestra, mascherine Ffp2 obbligatorie per bus e metropolitane, andare allo stadio o al cinema, tamponi a campione per chi entra in Italia anche dai valichi di frontiera, 9 milioni per garantire uno screening nelle scuole e assicurare il rientro in sicurezza dopo le vacanze. Quindi riassumiamo gli aspetti più rilevanti del Decreto, in primisquelli riguardanti la scuola.

Disposizioni urgenti in ambito scolastico (art. 13 Decreto Festività)

All’articolo 13 del Decreto Festività rubricato “Disposizioni urgenti per prevenire il contagio da SARS-CoV-2 in ambito scolastico” si legge che “Al fine di assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2021-2022 il Ministero della difesa assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale. Per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività di cui al precedente periodo, è autorizzata la spesa complessiva di euro 9.000.000 per l’anno 2021”.

I sistemi di sicurezza a scuola (art. 16 Decreto Festività)

Le mascherine  FFp2 o FFp3 verranno messe a disposizione delle istituzioni educative, scolastiche e universitarie. Pertanto, la struttura commissariale dovrà fornire tali mascherine al personale scolastico delle scuole dell'infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall'utilizzo dei dispositivi di protezione. È quanto prevede il decreto legge che all'articolo 16 stabilisce infatti che il commissario provvede alla fornitura dei dispositivi «al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie».

Fornitura mascherine chirurgiche trasparenti (Nota M.I. del 21 dicembre 2021, n. 29963)

Sempre in tema di mascherina, si deve ricordare quanto detto dalla Nota del Ministero dell’Istruzione n. 29963 del 21 dicembre secondo cui “In riferimento alle mascherine trasparenti, si rappresenta che la Struttura Commissariale è impegnata nella rilevazione del fabbisogno dei suddetti dispositivi di protezione individuale presso le Istituzioni scolastiche italiane. A tal fine, negli scorsi mesi ha realizzato due censimenti, il primo dei quali si è concluso in data 30 settembre 2021, mentre il secondo in data 12 novembre 2021. 

Si comunica che la Struttura Commissariale ha indetto un terzo ed ultimo censimento, che sarà attivo a fine gennaio 2022. Pertanto, si invita le Istituzioni scolastiche che necessitano di tali dispositivi, in quanto presentano alunni con disabilità uditive certificate, ma che non ne hanno ancora fatto richiesta a contattare la Struttura Commissariale, nel periodo compreso tra il 24 e il 28 gennaio 2022, all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

No a feste in piazza e discoteche

Il decreto prevede innanzitutto lo stop a tutti gli eventi e le feste previste in piazza e i concerti all'aperto fino al 31 gennaio in tutta Italia per evitare assembramenti. Una misura presa anche per uniformare le varie decisioni che erano state già adottate da regioni e sindaci. Chiuse anche le discoteche e i locali da ballo: una scelta che è stata fatta durante il Consiglio dei Ministri perché nella bozza era previsto che chi volesse andare ad una festa in un locale o a ballare in discoteca dovesse aver fatto il booster o avere un tampone negativo se ancora in attesa della terza dose.

Estensione del Super Green Pass

Un'altra misura è l'estensione del pass rafforzato a settori che fino ad oggi ne erano esclusi. Fino alla conclusione dello stato di emergenza, previsto al momento per il 31 marzo, potranno prendere il caffè o mangiare al bancone solo i vaccinati e i guariti: il decreto prevede infatti l'obbligo del super green pass anche per i servizi di "ristorazione al banco", mentre fino ad oggi bastava il pass base. Ma il pass rafforzato, a partire dal 30 dicembre, è esteso anche a musei e luoghi di cultura, a piscine, palestre e sport di squadra, ai centri benessere e ai centri termali, ai centri culturali, sociali e ricreativi, alle sale gioco, sale bingo e casinò, pertanto non si potrà più entrare con il solo tampone. Diversamente, per accedere a Rsa e hospice si dovrà aver fatto il booster oppure, se si hanno solo due dosi, bisognerà fare anche il tampone. 

Mascherine all’aperto e FP2 in Bus e Metro

Ampiamente annunciato, arriva l'obbligo di utilizzo anche all'aperto in tutto il paese fino al 31 gennaio delle mascherine. Inoltre il Consiglio dei Ministri ha deciso di estendere l'obbligo delle Ffp2 fino alla fine dello stato d'emergenza per cinema, teatri, stadi, palazzetti e mezzi di trasporto compresi bus e metrò. In tutti questi luoghi, inoltre, è vietato il consumo di cibi e bevande.

Validità di 6 mesi del Green Pass

Altro intervento pienamente condiviso e suggerito dagli scienziati era la riduzione della durata del pass. Dal primo febbraio varrà 6 mesi poiché ormai è certo che la protezione dei vaccini cala fortemente dopo 180 giorni. La misura scatterà dunque tra 40 giorni proprio per dare tempo a tutti coloro che non la hanno ancora fatta di fare la terza dose. Con un'ordinanza del ministero della Salute verrà inoltre anticipata ulteriormente la possibilità di fare il booster: da 5 a 4 mesi.

Rafforzati i controlli alle frontiere

Il governo ha infine deciso di rafforzare i controlli alle frontiere: verranno fatti in aeroporti, porti, stazioni e valichi terrestri dei test antigenici o molecolari a campione su chi entra in Italia. In caso di positività, si dovrà andare in isolamento per 10 giorni, se necessario anche nei Covid Hotel.

Decreto Festività (D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021)

Nota M.I. del 21 dicembre 2021, n. 29963

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