È legittima la risoluzione del contratto a tempo determinato del dipendente che, dopo aver partecipato ad una procedura selettiva per l'aggiornamento delle graduatorie permanenti provinciali del personale ATA, subisca una revisione della graduatoria sulla base di un errore di valutazione del suo titolo di studio. L'amministrazione è anzi tenuta a ripristinare la legalità in un tempo ragionevole, per non sovvertire il proprio principio di imparzialità.
Tribunale di parma, sez. lav, ordinanza del 30 marzo 2009








