L'analisi della Scheda H allegata al D.D. DGRUF n. 546/2026 restituisce un programma di 21 interventi per un valore complessivo di 395,97 milioni di euro. Due sole voci la polizza sanitaria del personale e l'assistenza tecnica al Programma Nazionale "Scuola e Competenze" 2021-2027 assorbono il 96% delle risorse. Gli altri diciannove interventi, distribuiti tra Direzioni generali e nove Uffici scolastici regionali, valgono insieme poco più del 4%. Una fotografia della spesa contrattuale del MIM che merita di essere letta con attenzione.
L'analisi che segue si basa sulle schede G, H e I allegate al D.D. AOODGRUF n. 546 del 18 maggio 2026, generate dalla piattaforma Servizio Contratti Pubblici del MIT e dichiarate parte integrante e sostanziale del decreto. Il perimetro è quello prescritto dall'art. 37 del D.Lgs. 36/2023: acquisti di beni e servizi di importo unitario stimato pari o superiore a 140.000 euro che il Ministero, Amministrazione centrale e Uffici scolastici regionali, intende avviare nel triennio 2026-2028. Restano fuori dal programma le procedure di importo inferiore, le procedure di lavori (oggetto di programmazione separata) e gli affidamenti gestiti tramite convenzioni Consip o altri strumenti centralizzati di acquisto qualora non comportino una procedura autonoma sopra soglia.
Le cifre indicate corrispondono alle stime di costo complessive di ciascun intervento, comprensive delle annualità successive al triennio quando il contratto si estende oltre il 2028. Si tratta quindi di valori di programmazione e non di importi effettivamente impegnati: i dati di consuntivo emergeranno solo a procedure aggiudicate e contratti stipulati.
Il programma ha un valore complessivo di 395.971.733,30 euro, distribuiti su 21 interventi. La ripartizione per annualità è sostanzialmente uniforme nel triennio centrale, con un'importante coda di costi proiettati sulle annualità successive:
- primo anno (2026): € 89.619.104,44;
- secondo anno (2027): € 90.264.169,94;
- terzo anno (2028): € 89.588.054,23;
- annualità successive: € 126.500.404,70.
La ripartizione tra forniture e servizi è fortemente sbilanciata: gli undici interventi classificati come Forniture valgono complessivamente 3,65 milioni (lo 0,9% del programma), mentre i dieci interventi di Servizi valgono 392,32 milioni (il 99,1%). Un dato che conferma la natura prevalentemente immateriale della spesa contrattuale di un Ministero come il MIM: polizze, consulenze, servizi di pulizia, manutenzioni, eventi.
Sul piano del livello amministrativo, l'asimmetria è ancora più marcata. L'Amministrazione centrale concentra il 99,0% del valore programmato (€ 391,96 milioni), mentre l'insieme degli Uffici scolastici regionali si ferma all'1,0% (€ 4,01 milioni). La DGRUF da sola pesa per l'83,5% del totale, con tre interventi che ne fanno il principale committente del Ministero.
Una rapida occhiata alla classifica per importo rivela come la quasi totalità del programma si concentri su pochissime voci.
I cinque interventi più rilevanti per importo complessivo
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# |
Intervento |
Tipo |
Importo complessivo |
Quota |
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1 |
DGRUF — Polizza sanitaria |
Servizi |
€ 320.000.000 |
80,8% |
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2 |
PNRR — Assistenza tecnica PN Scuola e Competenze 2021-2027 |
Servizi |
€ 60.473.332 |
15,3% |
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3 |
DGRUF — Facility management |
Servizi |
€ 9.794.544 |
2,5% |
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4 |
USR Campania — Buoni pasto |
Forniture |
€ 607.000 |
0,2% |
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5 |
DGCOM — Servizi di organizzazione eventi |
Servizi |
€ 550.000 |
0,1% |
La polizza sanitaria del personale: 320 milioni in quattro anni
La voce di spesa più consistente è la polizza sanitaria gestita dalla DGRUF (CPV 66519310-7), che con un costo annuo costante di 80 milioni di euro genera un impegno complessivo di 320 milioni su quattro anni. Da sola, questa procedura assorbe l'80,8% dell'intero programma triennale. L'ambito geografico di esecuzione è nazionale (codice NUTS "IT"), il responsabile unico del progetto è la stessa Direttrice generale Antonella Iunti, e la durata contrattuale prevista è di 48 mesi.
Si tratta di una procedura di rilievo strategico, riconducibile alle prestazioni di welfare sanitario integrativo riconosciute al personale ministeriale per via contrattuale collettiva. Il dato di interesse, anche dal punto di vista delle politiche del personale, è la stabilità della spesa: 80 milioni annui costanti, segno di un fabbisogno strutturale e di un perimetro di assistiti consolidato.
L'assistenza tecnica al PN Scuola e Competenze 2021-2027: 60 milioni
Al secondo posto, con un valore di 60,47 milioni di euro complessivi, si colloca il servizio di assistenza tecnica per la programmazione, attuazione, monitoraggio e controllo degli interventi del Programma Nazionale FSE-FESR "Scuola e competenze" 2021-2027 (CPV 79411000-8, consulenza gestionale). Il contratto, di durata 72 mesi, è gestito dalla Direzione generale per gli ordinamenti, la comunicazione e l'innovazione (DGCOM) con RUP Simona Montesarchio, dirigente di lunga esperienza nella gestione dei fondi strutturali europei in ambito scolastico.
Si tratta di una voce di supporto tecnico-amministrativo all'attuazione del PN 2021-2027, strumento attraverso il quale il MIM gestisce — nel ruolo di Autorità di Gestione — una parte consistente delle risorse FSE+ e FESR destinate all'istruzione. La proiezione di 41,17 milioni sulle annualità successive al 2028 indica chiaramente che il contratto è destinato ad accompagnare l'intero ciclo programmatorio europeo, in linea con la regola del n+3 che consente di rendicontare la programmazione 2021-2027 fino al 2030.
Il dato più curioso del programma, sotto il profilo della frequenza, non degli importi, è la presenza di undici interventi distinti per la fornitura di buoni pasto (CPV 30199770-8), pari a oltre metà del numero complessivo degli interventi. Ogni soggetto programma autonomamente il proprio fabbisogno, generando un mosaico di procedure parallele per un valore aggregato di 3,65 milioni di euro.
Distribuzione degli interventi sui buoni pasto
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Soggetto |
Importo complessivo |
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USR Campania |
€ 607.000 |
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USR Toscana |
€ 525.000 |
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USR Sicilia |
€ 500.814 |
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DGRUF (centrale) |
€ 491.749 |
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USR Lazio |
€ 486.058 |
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USR Marche |
€ 213.150 |
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USR Piemonte (due interventi) |
€ 371.085 |
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USR Calabria |
€ 160.000 |
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USR Umbria |
€ 149.300 |
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DGSIS (centrale) |
€ 148.080 |
Sul piano dell'efficienza amministrativa, il dato fa riflettere. Undici procedure separate per la stessa tipologia di fornitura — peraltro standardizzata e disponibile in convenzione Consip — comportano costi di transazione (commissioni di valutazione, atti istruttori, contratti, controlli) che, ripetuti per nove uffici regionali e due Direzioni centrali, finiscono per pesare in modo non trascurabile sulla complessità gestionale dell'amministrazione. Un'ipotesi di centralizzazione — almeno per la quota dei buoni pasto del personale degli Uffici scolastici regionali — potrebbe forse generare economie di scala significative, ma resta una scelta che il programma triennale, nella sua veste di mera ricognizione dei fabbisogni dichiarati, non è chiamato a operare.
Oltre alle due voci dominanti e ai buoni pasto, il programma comprende alcuni interventi di rilievo che è utile sintetizzare.
Facility management e pulizie
La DGRUF ha programmato per il 2027 un contratto di facility management di durata quadriennale per un valore complessivo di 9,79 milioni di euro (CPV 90919000-2), che rappresenta il terzo intervento per importo dell'intero programma. A questo si aggiungono tre interventi di servizi di pulizia degli Uffici scolastici regionali (Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte) per complessivi € 588.291. Il tema della gestione integrata degli immobili e dei servizi accessori, con la tendenza a sostituire procedure separate (pulizia, vigilanza, manutenzione) con contratti integrati di facility, è destinato a consolidarsi nei prossimi anni.
Sicurezza sui luoghi di lavoro
Due gli interventi specifici: un accordo quadro sulla sicurezza dei luoghi di lavoro gestito dalla DGRUF per 503.330 euro su 48 mesi, e un servizio di gestione integrata salute e sicurezza dell'USR Campania per 230.000 euro su 36 mesi. Sono procedure attivate in attuazione degli obblighi datoriali ex D.Lgs. 81/2008 e rappresentano un capitolo di spesa fisiologicamente ricorrente.
Eventi e comunicazione
La DGCOM ha programmato un contratto per servizi di organizzazione eventi per 550.000 euro su 18 mesi (400.000 nel 2026, 150.000 nel 2027). Si tratta verosimilmente delle forniture necessarie all'organizzazione delle iniziative pubbliche del Ministero, convegni, manifestazioni, presentazioni di riforme, gestite centralmente sotto il coordinamento della Direzione generale per gli ordinamenti, la comunicazione e l'innovazione.
Energia elettrica
Un solo intervento, quello dell'USR Campania per 180.000 euro su 12 mesi (CPV 09310000-5). È una procedura singola e dall'importo modesto, che lascia immaginare come per la gran parte delle sedi territoriali del MIM le forniture energetiche siano gestite attraverso le convenzioni Consip, l'unica spiegazione plausibile per la generale assenza di voci di questo tipo dal programma triennale di un'amministrazione delle dimensioni del Ministero.
La lettura analitica delle schede G/H/I del programma triennale degli acquisti del MIM restituisce un'immagine tridimensionale della spesa contrattuale dell'amministrazione scolastica centrale. Si possono mettere a fuoco almeno tre considerazioni di sintesi.
In primo luogo, il programma è fortemente concentrato su pochissime voci: due interventi assorbono il 96% delle risorse, sette interventi raggiungono il 99%, e i restanti quattordici si dividono l'ultimo 1%. È una struttura che riflette la natura sostanzialmente "poco contrattualizzata" dell'attività del MIM, dove la spesa principale è costituita dagli stipendi del personale (oggetto di gestione contabile separata) e da trasferimenti alle istituzioni scolastiche, mentre le procedure di acquisto in senso proprio si limitano ad alcune funzioni di supporto.
In secondo luogo, il dato sui buoni pasto, undici interventi distinti per una sola tipologia di fornitura, suggerisce uno spazio di possibile ottimizzazione gestionale attraverso strumenti di acquisto centralizzato. Un'eventuale convenzione quadro nazionale a uso degli USR potrebbe ridurre la frammentazione amministrativa, fermo restando che le scelte di centralizzazione richiedono valutazioni di opportunità che esulano dal programma triennale in quanto tale.
In terzo luogo, la partecipazione disomogenea degli Uffici scolastici regionali (nove su diciotto) pone una domanda metodologica: in che misura il programma triennale ministeriale costituisce davvero la fotografia completa dei fabbisogni territoriali, e in che misura riflette piuttosto le diverse propensioni alla programmazione formale dei singoli USR? Un confronto pluriennale dei programmi potrebbe nei prossimi anni dare risposte più nette.
Per le imprese che operano nei mercati di interesse, assicurazioni sanitarie, consulenza in fondi europei, facility management, ristorazione collettiva, sicurezza sul lavoro, eventi istituzionali, il programma è un documento da consultare con regolarità: contiene l'orizzonte temporale, gli importi stimati, i RUP di riferimento, i codici CPV. Sono tutte informazioni che consentono di organizzare per tempo la partecipazione e di calibrare l'offerta commerciale.








