Si partirà il 19 giugno 2024 con la prima prova scritta per accertare la padronanza della lingua italiana, le competenze logico-linguistiche, espressive e critiche degli studenti. La seconda prova scritta riguarda le discipline specifiche del corso di studi. Infine il colloquio orale in cui viene giudicata la capacità del candidato, come per il precedente anno, di collegare tra loro conoscenze acquisite nelle diverse materie. Inoltre, verrà posta attenzione ai progetti PCTO e all’educazione civica.
L’esame di maturità 2024 si svolgerà secondo il decreto legislativo 62/2027: una prima prova scritta di Italiano, la seconda in base alle materie disciplinari caratterizzanti dei singoli percorsi di studio (greco per il liceo classico, matematica per lo scientifico, lo sportivo, terza lingua e cultura straniera per il linguistico, scienze umane per lo psicopedagogico e diritto ed economia per l’economico sociale, musica per il liceo musicale, danza per il coreutico e discipline progettuali per l’artistico), la terza che consiste nel colloquio orale in cui vengono esposte le esperienze svolte e da cui si è tratto insegnamento durante i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, PCTO e dall’Educazione civica fatta a scuola. I docenti che giudicheranno l’esame saranno guidati dal Presidente esterno, e saranno tre membri esterni, tre interni. In questa fase si dovà tener conto sia del Curriculum dello studente, sia della capacità di creare collegamenti tra le diverse discipline, tramite presentazioni relazionali o lavori multimediali.
Per quanto riguarda gli istituti tecnici: economia aziendale per l’economico, discipline turistiche e aziendali per il turistico, topografia per l’indirizzo in costruzioni, ambiente e territorio, progettazione multimediale per l’indirizzo in grafica e comunicazione, trasformazione dei prodotti per gli istituti agrari.
Si ricomincia, poi, come l’anno scorso, con la richiesta di deroga per quanto riguarda il numero minimo di ore obbligatorie di alternanza scuola lavoro che si sarebbero dovute svolgere nel triennio e che avrebbero garantito l’ammissione all’esame di maturità. Problematica che si ripresenta in quanto anche quest’anno il triennio utile per i PCTO di questa tornata di esami risulta “falsato”: nell’anno scolastico 21/22 la circostanza Covid 19 ha impedito a molti di svolgere serenamente e completamente le ore di alternanza scola lavoro richieste.
Ulteriore novità riguarda la presenza di una nuova figura professionale e di supporto, ovvero il docente orientatore, introdotto quest’anno per facilitare la scelta, consapevole, dell’offerta formativa successiva, sia universitaria che occupazionale.








