In un caso recentemente prospettato Il Tar dell'Aquila ha respinto il ricorso dei genitori nei confronti del provvedimento di non ammissione alla classe successiva del proprio figlio, censurando che la decisione era stata assunta dal Consiglio di classe anche valorizzando le numerose annotazioni disciplinari per altrettanti episodi di infrazioni delle regole scolastiche, tra cui una sospensione disciplinare di cui si richiedeva l'annullamento dell'addebito disciplinare in quanto il proprio figlio non sarebbe stato l'unico responsabile fra gli alunni della scuola a commettere il fatto.

La condotta sanzionata consisteva l'aver pubblicato un post su facebook, poi letto da altri alunni, insegnanti e alcuni genitori, con il quale si accusava un'insegnante di aver corretto le assenze sul registro di classe per favorire un'alunna. 

Tuttavia il tribunale amministrativo regionale ha ritenuto che la circostanza che al fatto contestato all'alunno abbiano concorso anche suoi compagni che non sono stati sanzionati, non incide né sulla validità, né sull'entità della sanzione. 

TAR L'Aquila , 10/10/2019 , n. 479

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