Una docente del nostro Istituto ha parcheggiato la sua auto nel cortile interno della scuola. All’uscita da scuola ha trovato la carrozzeria della sua auto rigata. La docente afferma che la mattina l’auto era in perfette condizioni. Il danno è coperto dalla polizza della scuola?
Questo tipo di danno, nella maggioranza dei casi, non è tutelato dalla polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto. Vediamo perché.
Cose in custodia
Di norma, le polizze assicurative scolastiche escludono la responsabilità diretta dell’Istituto per tutti i beni che l’Assicurato abbia in consegna o custodia, a qualsiasi titolo.
Ne deriva che la polizza assicurativa non copre il danno causato all’auto del dipendente nel momento in cui era parcheggiata nelle pertinenze dell’Istituto.
È bene sottolineare, inoltre, che risulta irrilevante che l’auto risulti posteggiata all’interno di un parcheggio privato. Per far scattare la tutela assicurativa, infatti,il danneggiamento, da parte di ignoti,deve avvenire in un parcheggio a pagamento e custodito.
Solo in questo caso, la responsabilità ricade sul proprietario del parcheggio, che è obbligato a rimborsare il proprietario dell’auto per i danni avvenuti durante la custodia.
Nel caso della scuola, nella quasi totalità dei casi, il parcheggio non è a pagamento e non è custodito.
Il nesso causale
Uscendo dalla trattazione dell’episodio specifico, un ulteriore aspetto da prendere in considerazione in tali situazioni è la difficoltà di provare che il danno sia avvenuto realmente all’interno della struttura scolastica. Capita che i danni subiti siano dolosamente denunciati nel tentativo di ottenere un rimborso illecito. L’argomento è delicato e non è certo nostra intenzione generalizzare. Tuttavia, i tentativi di frode nei confronti delle compagnie assicuratrici, soprattutto in ambito automobilistico, sono un elemento ricorrente. Accanto allastragrande maggioranza di richieste di rimborso legittime inviate alle compagnie di assicurazione, esiste, infatti, una piccola minoranza di denunce di sinistro fraudolente.
La tentata truffa nei confronti della Compagnia assicurativa sia un reato punito ai sensi dell’Art. 642 del Codice Penale.
In Italia è stato stimato che la frode assicurativa comporti per le compagnie assicurative una spesa media di circa 200 milioni di euro l'anno. Questa somma finisce per essere pagata da tutti gli assicurati attraverso un premio più elevato.
La Responsabilità Civile della scuola
Come tuttavia ricordiamo sempre, ogni sinistro è un caso a sé stante.
Esiste per cui anche la possibilità di vedere rimborsato il danno, quando il sinistro è accaduto per responsabilità diretta della scuola.
Qualora, ad esempio, uno studente o un operatore scolastico, danneggiasse colposamente un auto parcheggiata all’interno della scuola, la polizza risarcirebbe il danno.
In questo caso, tuttavia c’è la necessità che l’autore del danno comunichi formalmente l’evento e che la segreteria inoltri regolare denuncia.
Può succedere anche che uno studente, dolosamente provochi un danno all’auto di un docente.
Qualora riconosciuto, lui o la sua famiglia dovranno risarcire direttamente il danno provocato.
Anche in questo caso la polizza assicurativa potrebbe risarcire il danno, fermo restando la rivalsa nei confronti della famiglia dello studente.








