La disciplina dei controlli della Ragioneria è contenuta nel D. Lgs. n. 123 del 2011 e nel successivo d.Lgs. n. 93/2016 a partire dal 1/1/2017.

Sono soggetti al controllo preventivo della ragioneria tutti gli atti dai quali derivino effetti finanziari per il bilancio dello Stato. Qualora da un provvedimento derivino effetti successivi, lo stesso sarà oggetto di verifica da parte dell’organo di controllo unitamente al provvedimento di impegno o al titolo di spesa.

sono sottoposti al controllo preventivo gli atti amministrativi che comportano modifiche della posizione giuridica o della base stipendiale del personale.

 Pertanto sono oggetto di controllo preventivo gli atti inerenti le variazioni dell’inquadramento giuridico o del trattamento retributivo, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento economico, quali ad esempio:

  • il passaggio di area di un dipendente;
  • i comandi fuori comparto;
  • i provvedimenti disciplinari che irrogano la sanzione del licenziamento;
  • i provvedimenti di cessazione dal servizio, da non confondere con i provvedimenti di liquidazione della pensione il cui onere finanziario grava sul bilancio dell’INPS e che conseguentemente non debbono essere sottoposti a controllo preventivo;
  • i provvedimenti di ricostruzione di carriera;
  • i contratti di part time;
  • la modifica della retribuzione di posizione di parte variabile spettante al personale dirigenziale;
  • i provvedimenti di concessione del cosiddetto “congedo straordinario retribuito” di cui all’articolo 42, comma 5 del D. Lgs. n. 151/2001, in applicazione del quale è corrisposta al personale interessato un’indennità sostitutiva della retribuzione, rivalutata annualmente tenuto conto dell’indice ISTAT e calcolata sulla base dell’ultima retribuzione percepita con esclusivo riferimento alle voci a carattere fisso e continuativo.
  • Sono altresì soggetti a controllo preventivo i contratti a tempo indeterminato