L’art. 16 settimo comma del DPR 275/1999 prevede: “I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia didisciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loropubblicazione nell'albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamoall'organo che ha adottato l'atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni,decorso il quale l'atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sulreclamo”.Questo è il rimedio che può essere adottato avverso le deliberazioni del Consiglio di Istituto, quindi avverso ad esempio alle sanzioni che comminano la sospensione superiore a 15 giorni dall'istituzione scolastica dell'alunno che ha commesso l'infrazione. 

Ricorso all’Organo di garanzia interno (Giunta Esecutiva)
Può ricorrere: chiunque vi abbia interesse;Entro quindici giorni dalla comunicazione della irrogazione della sanzione;
Tempi per la decisione: dieci giorni.Questo è il rimedio che può essere adottato contro sanzioni disciplinari e conflitti sull’applicazione di statuto e regolamento.

L’impugnazione Giurisdizionale al TAR
Fonte normativa è Legge 1034/1971 come modificata dalla Legge 205/2000.
Competenzadel TAR Regionale per gli atti emanati da autorità locali e del TAR Lazio per gli atti emanati dal Ministero e/o con rilevanza generale.
Modalità di impugnazione contro atti definitivi e non definitivi.Può impugnarsi anche il silenzio della Pubblica Amministrazione. Il TAR può annullare o modificare l’atto solo per vizi di legittimità: per incompetenza, per violazione di legge(es. mancanza di motivazione), per eccesso di potere (es. illogicità o contraddittorietà dell’atto, disparità ditrattamento, ingiustizia manifesta).Occorre l’assistenza di un avvocato e il pagamento del contributo unificato.
Entro 60 giorni dalla notifica o pubblicazione dell'atto impugnato o dalla sua conoscenza, il ricorso deveessere notificato alla Pubblica Amministrazione che ha emanato l'atto e ad almeno uno degli eventuali controinteressati. Entro 30 giorni dall'ultima notifica il ricorso va depositato al TAR. Per danni gravi ed irreparabili il ricorrente può chiedere al TAR la sospensione del provvedimentoimpugnato.Entro 60 giorni dalla notifica la sentenza del TAR può essere impugnata con ricorso al Consiglio di Stato.Questo è il rimedio che si può adottare contro atti amministrativi definitivi della scuola come graduatoriedocenti o studenti.

Esiste anche un secondo grado del procedimento di impugnazione, nel quale è attribuito al direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, o suo delegato, decidere in via definitiva sui reclami proposti nel termine di 15 giorni dalla decisione dell’organo di garanzia interno. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale, composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal direttore dell'USR o da un suo delegato. Per la scuola media, in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.