La Legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 504-506) ha destinato alle scuole statali e paritarie sede di esame di Stato per il 2021 € 30 milioni e ha affidato ad ordinanze del Ministro dell'istruzione la possibilità di adottare specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e lo svolgimento dei medesimi esami, anche fra quelli già adottati per l'a.s. 2019/2020 a seguito del Decreto Legge 22/2020. In attuazione sono intervenute:

L'Ordinanza Ministeriale n.52 del 3 marzo 2021, relativa all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

In base alla stessa, per l'ammissione all'esame occorre aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal collegio dei docenti, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all'emergenza epidemiologica, e non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione allo stesso esame. Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione.

L'esame – che si svolgerà in presenza (fatte salve disposizioni diverse connesse all'andamento della situazione epidemiologica) nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2021 - prevede una prova orale, condotta a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica condivisa dall'alunno con i docenti della classe e assegnata dal consiglio di classe entro il 7 maggio. L'elaborato deve essere trasmesso da ciascun alunno al consiglio di classe entro il 7 giugno. I docenti devono essere a disposizione degli alunni durante la realizzazione degli elaborati.

L'elaborato può essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnico pratica o strumentale per gli alunni che frequentano i percorsi a indirizzo musicale, e può coinvolgere una o più discipline tra quelle previste dal piano di studi.

Nel corso della prova orale devono essere accertati i livelli di padronanza della lingua italiana, delle competenze logico matematiche, delle competenze nelle lingue straniere e delle competenze in educazione civica.

La valutazione finale è espressa con votazione in decimi. Per il conseguimento del diploma è richiesta una valutazione di almeno sei decimi. E' possibile ottenere la lode;

L'Ordinanza Ministeriale n. 53 del 3 marzo 2021, relativa all'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione (e gli allegati C/1, C/2 e C/3 - relativi alle materie caratterizzanti oggetto dell'elaborato dell'esame di Stato, rispettivamente nei licei, negli istituti tecnici e negli istituti professionali -, l'allegato A – relativo alle tabelle di conversione dei crediti per il terzo e quarto anno e per l'assegnazione del credito del quinto anno – e l'allegato B, recante la griglia di valutazione della prova orale).

In base alla stessa, l'ammissione dei candidati è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe, che valuta le deroghe rispetto al requisito di frequenza per i tre quarti dell'orario individuale, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all'emergenza epidemiologica. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi e la partecipazione per il monte orario minimo previsto a regime ai percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO) non costituiscono requisito di accesso.

La sessione di esame – che si svolgerà in presenza (fatte salve disposizioni diverse connesse all'andamento della situazione epidemiologica) - avrà inizio il 16 giugno.

L'esame prevede un colloquio orale – la cui durata indicativa è di 60 minuti – che parte dalla discussione di un elaborato concernente le discipline caratterizzanti, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai PCTO o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L'argomento è assegnato a ciascun candidato dal consiglio di classe, tenendo conto del percorso personale, su indicazione dei docenti delle discipline caratterizzanti, entro il 30 aprile. Il consiglio di classe indica anche docenti di riferimento per il supporto nella redazione dell'elaborato, che deve essere trasmesso dal candidato entro il 31 maggio.

Dopo la discussione dell'elaborato, il colloquio prosegue con la discussione di un testo già oggetto di studio nell'ambito dell'insegnamento di lingua e letteratura italiana, con l'analisi di materiali predisposti dalla commissione, con l'esposizione dell'esperienza svolta durante i PCTO. Nel corso del colloquio il candidato deve dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera. Inoltre, deve dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell'ambito dell'educazione civica.

Il credito scolastico è attribuito fino a un massimo di 60 punti, di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta. Per il colloquio possono essere assegnati fino a 40 punti.

La valutazione finale è espressa in centesimi. Per il conseguimento del diploma è richiesta una valutazione di almeno sessanta centesimi. È possibile ottenere la lode.

I candidati esterni svolgono l'esame preliminare di norma nel mese di maggio, e comunque non oltre il termine delle lezioni.

In entrambe le ordinanze, specifiche disposizioni riguardano gli studenti con disabilità, con disturbi specifici dell'apprendimento e con altri bisogni educativi speciali.

L' Ordinanza Ministeriale 54 del 3 marzo 2021, relativa alle modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. In particolare, si prevede che le commissioni – costituite una ogni due classi - sono presiedute da un presidente esterno e composte da sei commissari interni per ciascuna delle due classi.