Come avvenuto in precedenza, anche per la terza dose del vaccino l'assenza dal lavoro sarà giustificata per il personale della scuola. A stabilirlo è la circolare n. 51396 dell’11 novembre, con la quale il Ministero della Salute ha autorizzato la somministrazione della terza dose anche per i soggetti dai 40 a i 59 anni. La somministrazione della terza dose inizierà dal 1° dicembre e potrà essere effettuata se saranno trascorsi almeno sei mesi dalla somministrazione della seconda dose.

Quindi anche per la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid, come per le precedenti, si giustificherà l’assenza del personale della scuola. In questo modo, sia docenti che personale Ata saranno giustificati se assenti per effettuare il vaccino. La misura è valida sia per i docenti e gli Ata di ruolo, che per quelli con contratto a tempo determinato, incluse le supplenze brevi. L’assenza non comporta neanche nessuna decurtazione dello stipendio: a stabilirlo è l’art. 31, comma 5, del decreto legge n.41/2021, convertito, con alcuni cambiamenti, dalla legge n.69/2021.

Qualora il personale scolastico si dovesse assentare nei giorni successivi alla somministrazione del vaccino a causa dei postumi dello stesso, questi giorni rientrerebbero nella malattia ordinaria. Si considererebbero giorni di malattia regolare e per tale motivo oggetto di relativa decurtazione. Ricordiamo che la decurtazione si riferisce ai primi 10 giorni di ogni periodo di assenza per malattia e si calcola anche per un solo giorno.