Nella bozza del nuovo concorso ordinario per direttore dei servizi generali e amministrativi si è tenuto parzialmente conto del parere, obbligatorio ma non vincolante, reso dal CSPI, n. 63 del 07/10/2021.
La prima questione che preme segnalare attiene all'istituzione della figura del Coordinatore amministrativo in funzione di diretto affiancamento, supporto e sostituzione temporanea del direttore sga. È ormai pacifica la complessità e poliedricità di tale figura premesso che solo in parte le competenze e responsabilità ad essa attinenti possono essere riassunti nel profilo professionale disegnato nella Tabella A, area D, allegata al risalente CCNL del 24/07/2003.
Sulla congruità del sistema di reclutamento introdotto è quanto meno apprezzabile la volontà dell'amministrazione di bandire il concorso ordinario dando quantomeno priorità al concorso per gli assistenti amministrativi facenti funzione di direttore sga con un numero considerevole di anni di esperienza anche se sprovvisti di titolo di studio specifico. 
Quindi il concorso ordinario dovrà superare le attuali conseguenze dell’analogo precedente che ha lasciato innumerevoli posti scoperti pur se messi a bando e dunque saranno rese più facili le prove concorsuali ordinarie, così come già deliberato dall’Organo di garanzia dell’unitarietà del sistema nazionale d’istruzioneSu quest’ultimo aspetto tuttavia il merito - caso mai sussistesse - è della legge n. 76 del 28 maggio 2021che nel quadro della semplificazione e celerità dei concorsi pubblici ha abolito le tradizionali prove scritte nel reclutamento delle figure non dirigenziali, sostituite da risposte a quesiti mediante il supporto di strumentazione informatica.
Di conseguenza la bozza del bando in esame elimina ora la preselezione, prevedendo direttamente una prova computer-based, predisposta dal Ministero (con l’ausilio di un apposito Comitato tecnico-scientifico), unica per tutto il territorio nazionale, che si svolge nelle sedi individuate dagli uffici scolastici regionali e nei quali vi è l’incardinamento nei ruoli. 

Contenuto della prova concorsuale

Dura centoventi minuti - con eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 104/1992 - e si compone di 60 quesiti, l’ordine dei quali è somministrato in modalità casuale per ogni candidato. Essi sono distribuiti in misura differenziata su sei materie giuridiche, con larga prevalenza della contabilità pubblica e con particolare riferimento alla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche (18 quesiti), cui seguono 12 quesiti su ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome e stato giuridico del personale, 10 sul diritto del lavoro e con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato, 8 sulla legislazione scolastica; mentre i restanti dodici si distribuiscono sul diritto costituzionale e diritto amministrativo con riferimento al diritto dell’Unione europea, sul diritto civile, sul diritto penale con particolare riguardo ai delitti contro la Pubblica amministrazione. Ogni quesito comprende quattro predefinite opzioni di risposta, crociando quella corretta si consegue un punto, mentre zero punti comportano sia la risposta sbagliata che quella omessa.
La correzione della prova viene effettuata attraverso strumenti automatizzati e al termine è reso noto l’elenco dei canditati che, avendo conseguito il punteggio minimo di 42/60, sono ammessi alla prova orale.
La prova orale ha la durata massima di quaranta minuti, sempre fermi i tempi aggiuntivi ai sensi dell’articolo 20 della legge 104/1992, e può essere svolta in video conferenza attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e digitali, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino la pubblicità della stessa, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle telecomunicazioni e la loro tracciabilità.

Iter procedurale della prova e successivamente alla prova

Prima del suo inizio le commissioni o sottocommissioni esaminatrici determinano i quesiti afferenti alle stesse materie della prova scritta, proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte e oggetto di un colloquio che si conclude con laverifica della capacità di risolvere un caso riguardante la funzione di DSGA. Parimenti a livello locale sono verificate le conoscenze degli strumenti informatici di più comune impiego e della lingua inglese attraverso la lettura e la traduzione di un testo.
Superata anche la prova orale con il punteggio minimo di 42/60, si accede alla valutazione dei titoli, cui sono attribuiti fino a 30 punti.
All’esito delle procedure concorsuali i candidati sono collocati nella graduatoria di merito della regione prescelta nella domanda di partecipazione, composta da un numero di soggetti pari al numero dei posti messi a bando e aumentato della quota del 20%, con arrotondamento all’unità superiore.
Le graduatorie permangono in vigore per due anni dalla data di approvazione, fermo il diritto all’assunzione anche negli anni successivi dei candidati che rientrino nel numero dei vincitori definito dal bando.
Gli assunti sono sottoposti al periodo di prova per la conferma in ruolo, con esonero - se consenzienti - di coloro che lo abbiano già superato nel medesimo profilo professionale oppure in un corrispondente profilo di altra amministrazione pubblica, anche di diverso comparto.
Previsto l’obbligo di permanenza nella sede di prima assegnazione di titolarità, nell’ambito della provincia di destinazione, per un periodo non inferiore a quattro anni scolastici, oltre a quello dell’immissione in ruolo.