Il TAR Toscana, Sezione Terza, con la sentenza 28.7.2021, n. 1115 ha affrontato la questione relativa alla corretta gestione della delega amministrativa affermando che i provvedimenti amministrativi di delega devono riportare l'indicazione dei dati della delega e del soggetto delegante, a pena di illegittimità.

La delega delle funzioni è prevista dall'articolo 17, comma 1-bis, del d.lgs 165/2001 dove è scritto che i dirigenti, «per specifiche e comprovate ragioni di servizio, possono delegare per un periodo di tempo determinato, con atto scritto e motivato, alcune delle competenze comprese nelle funzioni di cui alle lettere b), d) ed e) del comma 1 a dipendenti che ricoprano le posizioni funzionali più elevate nell'ambito degli uffici ad essi affidati. Non si applica in ogni caso l'articolo 2103 del codice civile».

La delega delle funzioni è quindi possibile in presenza delle condizioni e dei presupposti specificati dalla norma.

La delega comporta l'attribuzione del potere decisionale dall'organo titolare all'organo delegato. Il destinatario del provvedimento amministrativo ed i terzi interessati o controinteressati hanno il diritto di sapere se l'autorità che adotta il provvedimento dispone della necessaria legittimazione.

Il sistema dà per presupposto che attraverso l'intestazione del provvedimento e la sottoscrizione, completata dalla specificazione della qualifica, si espliciti l'identità tra ufficio, organo e suo titolare, complesso dal quale deriva la legittimazione ad esercitare il potere.

Occorre, quindi, che la delega sia esplicitata, in modo da permettere ai terzi di risalire all'attribuzione del potere esercitato dal soggetto che adotta il provvedimento.