Aggiudicazione provvisoria: nessuna comunicazione di avvio del procedimento di annullamento

L'aggiudicatario provvisorio ha solo una aspettativa alla conclusione del procedimento. La procedura di gara risulta cristallizzata soltanto con l’aggiudicazione definitiva.

La Terza Sezione del Consiglio di Stato con sentenza del 27 novembre 2011ha stabilito che se è corretto ritenere che "la qualità di aggiudicatario provvisorio conferisca alla Ditta una posizione giuridica qualificata e differenziata sul piano della tutela giurisdizionale, come ha premesso il T.A.R., non lo è altrettanto desumerne che l’Amministrazione sarebbe stata tenuta a comunicargli l’avvio del procedimento di autotutela.".

Ad avviso del Consiglio di Stato, il TAR avrebbe trascurato in questo modo, di considerare il consolidato insegnamento della giurisprudenza secondo il quale l’aggiudicazione provvisoria ha natura di atto endoprocedimentale, inserendosi nell’ambito della procedura di scelta del contraente come momento necessario ma non decisivo.

La definitiva individuazione del concorrente cui affidare l’appalto risulta, infatti, cristallizzata soltanto con l’aggiudicazione definitiva, sicché, “versandosi ancora nell’unico procedimento iniziato con l’istanza di partecipazione alla gara e vantando in tal caso l’aggiudicatario provvisorio solo una aspettativa alla conclusione del procedimento, non si impone la comunicazione di avvio del procedimento di annullamento in autotutela”.