Ai sensi dell'art. 5 co. 3. del D.M. 13 giugno 2007, n. 131 "Regolamento recante norme per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo ai sensi dell'articolo 4 della L. 3 maggio 1999, n. 124", per le graduatorie di circolo e di istituto è previsto che per ciascun posto di insegnamento nelle scuole secondarie viene costituita una graduatoria distinta in tre fasce, da utilizzare nel seguente ordine: la prima fascia comprende gli aspiranti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento per il medesimo posto o classe di concorso cui è riferita la graduatoria di circolo e di istituto; la seconda fascia comprende gli aspiranti non inseriti nella corrispondente graduatoria ad esaurimento forniti di specifica abilitazione o di specifica idoneità a concorso cui è riferita la graduatoria di circolo e di istituto; la terza fascia comprende gli aspiranti forniti di titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento richiesto.

Condizione per l'insorgenza del diritto all'inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto è, quindi, il possesso di specifica abilitazione all'insegnamento, conseguibile o tramite il positivo superamento dei percorsi formativi abilitanti previsti dal legislatore, o mediante specifica idoneità a concorso per la classe di concorso cui è riferita la graduatoria di circolo o istituto, e quindi a seguito di positivo superamento delle prove concorsuali.

Posto che, nel nostro ordinamento scolastico, l'abilitazione costituisce un titolo diverso e ulteriore rispetto al titolo di studio richiesto per l'accesso all'insegnamento, non può ritenersi che il solo diploma di scuola secondaria superiore posseduto dagli insegnanti tecnico-pratici, valido per l'accesso all'insegnamento, abbia anche valore abilitante; ne consegue che gli stessi non hanno diritto all'iscrizione nelle graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia.

 Tribunale sez. lav. - Novara, 06/12/2018, n. 261