Nella scuola secondaria di primo grado una valutazione negativa del comportamento scolastico dell'alunno può incidere su quella finale, ove non sia isolatamente considerata ma strettamente associata al giudizio sulla preparazione didattica complessiva dello studente.

L'attività diretta a valutare il livello di apprendimento e di preparazione raggiunto dall'alunno costituisce espressione di un giudizio di carattere tecnico-didattico, che riflette specifiche competenze possedute dai docenti e che non è sindacabile in sede giurisdizionale di legittimità, se non in presenza di evidenti irrazionalità (nel caso di specie insussistenti).

Tar Trentino Alto Adige, sez. I, 5 ottobre 2010, n. 190