La predisposizione di misure dirette a sostenere gli studenti che presentano un disturbo specifico dell'apprendimento riflette l'esigenza, emergente dagli artt. 9, 10 e 11, d.lg. n. 59 del 2004, di assicurare la diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell'allievo, anche mediante la predisposizione di strumenti adeguati alla prose­cuzione delle attività di istruzione e di formazione, così da garantire il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti. In coerenza con tali finalità, successive circolari, adottate sia a livello centrale, sia a livello periferico, hanno reso doverosa l'attivazione di appositi strumenti dispensativi e compensativi in favore di chi presenta disturbi specifici dell'apprendimento, precisando che, in assenza di una minorazione fisica, psichica o sensoriale, la loro attivazione richiede solo una diagnosi clinica specialistica, essendo irrilevante la segnalazione ai sensi della legge n. 104 del 1992 (nel caso di specie, non risulta che la scuola abbia predisposto le misure in esame, né che abbia attivato un percorso di studi individualizzato).

Tar Lombardia, sez. IlI, 26 ottobre 2010,  n.7063