Il fatto

Due insegnanti di un noto istituto superiore di Torino sono stati respinti dal dirigente scolastico nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass. Per la precisione si erano presentati con un certificato di esenzione vaccinale firmato da un medico che tuttavia il preside non aveva ritenuto valido per l’accesso nella scuola. Uno dei due docenti ha peraltro denunciato il dirigente scolastico per abuso d’ufficio.

Secondo gli insegnanti non fatti entrare sarebbe bastevole per l’ingresso a scuola, e la conseguente partecipazione alle attività, anche il certificato di esenzione vaccinale redatto da un medico di medicina generale, in base a quanto previsto dalla normativa vigente e dalla circolare del preside. Tra l’altro il medico firmatario del certificato non era il proprio medico curante della scuola e infatti ulteriore motivo di disaccordo era se, in base alla normativa, un qualsiasi medico di medicina generale possa rilasciare tale tipo di certificazione. Quindi rispondiamo brevemente a due interrogativi che interessano la questione: quale medico è autorizzato in base alla vigente normativa al rilascio della certificazione di esenzione del vaccino e quale contenuto questa certificazione deve riportare, anche per tutelare la privacy del soggetto interessato.

Autorità competente al rilascio della certificazione di esenzione

In base a quanto previsto dal decreto-legge 111/2021 all’articolo 1, comma 6, è vigente dal 1° settembre al 31 dicembre 2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza), l’obbligo di possesso e il dovere di esibizione della “certificazione verde COVID-19” per tutto il personale scolastico. La certificazione verde (altresì “green pass”) è rilasciata nei seguenti casi: 1. aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; 2. aver completato il ciclo vaccinale; 3. essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; 4. essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

La nota miur del 13 agosto 2021 ricorda quindi che già il Ministero della Salute - circolare n. 35309 del 4 agosto 202112 – aveva disciplinato la situazione dei soggetti per i quali la vaccinazione anti SARS-CoV-2 venga omessa o differita in ragione di specifiche e documentate condizioni cliniche che la rendono in maniera permanente o temporanea controindicata. È previsto che per detti soggetti, in luogo della “certificazione verde COVID-19”, sia rilasciata una certificazione di esenzione dalla vaccinazione, a tutti gli effetti utile a “consentire l’accesso ai servizi e alle attività di cui al comma 1, art. 3, del decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105” e - allo stato, considerata la sfasatura temporale rispetto al decreto-legge di cui nella presente nota si tratta - agli edifici destinati alle attività educative, scolastiche. Ricorda poi la nota, non rispondendo “esplicitamente” al quesito di partenza, che la certificazione di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19 è rilasciata dalle competenti autorità sanitarie in formato anche cartaceo e, nelle more dell’adozione delle disposizioni di cui al citato decreto-legge n. 105/2021, ha validità massima fino al 30 settembre 2021.

Quindi chiariamo quale autorità sanitaria deve ritenersi competente. La disposizione della circolare del 4 agosto sulle esenzioni dalle vaccinazioni non sembra lasciare dubbi, in quanto fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, tali certificazioni «potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell'assistito che operano nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale». In merito alla controversia nell’istituto torinese parrebbe non giustificabile la scelta del dirigente scolastico di non ammettere alle attività scolastiche i due docenti muniti di certificato di esenzione firmato dal medico, seppur non curante, ma comunque autorizzato alla campagna vaccinale.

Contenuto della certificazione di esenzione

Come chiarito sempre dalla circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021, le certificazioni dovranno contenere:

1. I dati identificativi del soggetto interessato (nome, cognome, data di nascita);

2. La dicitura: “soggetto esente alla vaccinazione anti SARS-CoV-2. Certificazione valida per consentire l’accesso ai servizi e attività di cui al comma 1, art. 3 del D.L. 23 luglio 2021, n 105;

3. La data di fine di validità della certificazione, utilizzando la seguente dicitura “certificazione valida fino al xx/xx/xx” (indicare la data, al massimo fino al 30 settembre 2021);

4. I dati relativi al Servizio vaccinale della Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale in cui opera come vaccinatore COVID-19 (denominazione del Servizio – Regione);

5. Il timbro e firma del medico certificatore (anche digitale);

6. Il numero di iscrizione all’ordine o codice fiscale del medico certificatore.

I certificati non possono contenere altri dati sensibili del soggetto interessato, né tanto meno può essere pretesa dal dirigente scolastico un’ostensione ulteriore di dati personali, ad esempio afferente alle motivazioni cliniche dell’esenzione.

Per il rilascio di tali certificazioni potranno essere utilizzate anche le piattaforme regionali già preposte al rilascio di certificati vaccinali e di inidoneità alla vaccinazione.