La perenzione va tenuta distinta dalla prescrizione. La perenzione non comporta la perdita deldiritto di credito in capo al creditore.
Con la cancellazione dalle scritture contabili di un residuo passivo, il creditore conserva il diritto ad avanzare richiesta di pagamento dell’importo dovutogli.
La richiesta del creditore determina la reiscrizione in bilancio del suo credito con conseguente riassegnazione del relativo impegno di spesa ai pertinenti capitoli degli esercizi finanziari successivi.

La prescrizione comporta l’estinzione del diritto per inerzia del titolare, cioè il mancato eserciziodel diritto di credito entro i termini stabiliti dalla legge. Di conseguenza un debito caduto inprescrizione non può più essere pagato, neanche su richiesta del creditore.Si hanno varie specie di prescrizioni:
● prescrizione ordinaria; si compie con il decorsodi 10 anni;
● prescrizione breve, cioè diritti che si prescrivono in un termine più breve di quello ordinario.Quali:

○ si prescrive in cinque anni dal giorno incui il fatto si è verificato, il diritto al risarcimentodanni derivante da fatto illecito;
○ si prescrive in due anni il diritto al risarcimentodal danno prodotto dalla circolazionedei veicoli;
○ si prescrivono in un anno i diritti derivantida contratto di spedizione e trasporto;.