A differenza della delega in senso stretto (o delegazione o delega di funzioni), che si vorrebbe gravata da - irrisolvibili - criticità, nessun problema pongono gl’istituti affini; che però, come annotato, vanno distinti dalla prima, ancorché indispensabili per la funzionalità dell’istituzione scolastica e per la stessa agibilità della sua dirigenza. Viene in considerazione anzitutto la delega di firma o firma d’ordine, limitata a consentire la sostituzione di una persona a un’altra (ad es. il dirigente con uno dei suoi docenti collaboratori) nell’esercizio della potestà di firma come mero atto materiale. Essa non comporta alcun trasferimento, o spostamento, delle competenze e, quindi, della responsabilità finale verso l’Amministrazione o terzi, che pertanto rimane sempre imputabile al delegante. 

Sempre dalla delega in senso stretto si differenziano altre ipotesi ricorrenti nella gestione quotidiana dell’istituzione scolastica, che se pure possono originare una responsabilità amministrativa, prevalentemente sub specie di responsabilità disciplinare in capo al soggetto affidatario di un compito non esattamente eseguito, non hanno l’effetto di trasferirgli le competenze, e le responsabilità, del soggetto affidante (id est: il dirigente scolastico), similmente alla delega di firma. La prima ipotesi riguarda la figura del Responsabile del procedimento, prevista e tipizzata dall’articolo 5 della legge 241/1990, in colui (di regola il Direttore SGA) o in coloro (di regola anche i docenti collaboratori) che possono essere destinatari di una determina di assegnazione, della responsabilità dell’istruttoria o di ogni altro adempimento relativo al singolo procedimento nonché, eventualmente, dell’adozione del provvedimento finale. E lo stesso vale per il Responsabile del procedimento di accesso agli atti, di cui al successivo articolo 6. 

Una seconda ipotesi è la designazione di Responsabile del trattamento dei dati, di cui al D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), con il correlato potere-dovere del dirigente scolastico, tramite visite periodiche, di vigilare sulla puntuale osservanza delle disposizioni di legge e delle proprie istruzioni. Ancora la designazione viene in rilievo per il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) in materia di sicurezza sul lavoro, di cui al citato D.Lgs. 81/2008, ausiliario del datore di lavoro (il dirigente scolastico) o suo consulente, che (Cassazione penale, sentenza 32357/2010) non equivale a una delega di funzioni: il che è a dire che il dirigente scolastico resta responsabile (o corresponsabile) dell’atto finale. 

Non è, da ultimo, ravvisabile la delega di funzioni nella fattispecie figurante nell’articolo 19 del D.I. 129/2018, dell’autorizzazione all’uso della carta di credito, temporaneo e che non determina alcun mutamento di titolarità (con la conseguenza poc’anzi significata).